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Il porto della Spezia è il terzo scalo mercantile del Mediterraneo
e si trova nella parte più settentrionale del Golfo della Spezia in
Liguria.
Il suo sviluppo risale agli inizi del Novecento, e da allora si è
particolarmente specializzato nella movimentazione dei containers.
Ciò che rende particolare il porto della Spezia è la sua ubicazione che gli
conferisce una connotazione di porto naturale come pochi altri. Protetto da
una catena di monti che lo circonda, esposto ai soli venti di scirocco,
risulta naturalmente riparato da quelli ben più veementi di libeccio grazie
al promontorio di Porto Venere e alle Isole Palmaria e Tino.
La diga foranea, lunga 2210 metri, taglia il golfo alla sua imboccatura fra
punta S.Maria, a ponente, e punta S.Teresa, a Levante, lasciando aperti,
alle due estremità, due passaggi di 400 metri l'uno (a ponente) e 200 metri
l'altro (a levante) per consentire l'accesso al porto delle navi mercantili
e militari. Questa protezione garantisce assoluta tranquillità alla rada
spezzina e consente lo svolgimento delle manovre di ancoraggio, di accosto
alle banchine, di ormeggio delle navi, in condizioni di particolare facilità
in tutte le stagioni.
La profondità della rada è di circa 4,6 Km mentre la sua larghezza si aggira
mediamente sui 3,2 Km; uno specchio acqueo di circa 14,7 Kmq a disposizione
per l'ancoraggio sicuro delle navi.
La provincia della Spezia è dotata di un impianto intermodale di grande
importanza costituito, oltre che dal porto mercantile, dall'area
retroportuale di Santo Stefano Magra ed è inoltre sede di uno degli arsenali
militari più importanti d'Italia. |